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Giulio Tremonti
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Messaggi trovati:
62 - Pagine: 1 2 3 4  |
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| COMPLIMENTI, SIG. MINISTRO ,ANCORA UN TRIONFO |
| E mi riferisco all' Alitalia,che finalmente siete riusciti a portare al fallimento. Dal punto di vista dei contribuenti meglio così,almeno abbiamo finito di rimetterci dei soldi.Ma spiegate adesso agli Italiani perchè per ragioni elettorali avete fatto fallire la trattativa con Air France,avete costretto i cittadini a rimetterci ancora un migliaio di mi8liardi di prestito ponte(ponte verso il baratro) e ora non potete fare altro che portare i libri in tribunale. E tutto ciò mentre Lei ,con la casa che le crolla addosso,invece di rimanere sul posto ad occuparsi della situazione,non trova di meglio da fare che girare il mondo a discutere del sesso degli angeli,e a portare sfiga con le Sue teorie catastroFiste sulla globalizzazione. |
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da: DEBORAH ESPOSITO (NAPOLI) |
data:
15/09/2008 17.42.44 |
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| DISMISSIONE IMMOBILI |
| Egregio Ministro, le scrivo nella speranza di ricevere chiarimenti in merito alla dismissione degli immobili. Mio padre ha ricevuto da parte dell'INPDAP l'offerta per l'acquisto dell'unità immobiliare di cui è conduttore dal 1974. Purtroppo non potendo dimostrare di aver manifestato la volontà di acquisto dell'alloggio ai sensi dell'art. 351/01 a mezzo raccomandata mio padre rispetto agli altri inquilini dovrà pagare circa 25.000,00 in più. Credo che l'attuale normativa generi una disparità di trattamento, visto che tale sconto viene concesso anche a persone con elevate morosità, solo perchè entro il 31 Ottobre hanno inviato lettera raccomandata. La ringrazio di un eventuale chiarimento e la saluto cordialmente. |
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da: ANTONIO DE IORGI (LA SPEZIA) |
data:
14/09/2008 16.50.38 |
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| CON FEDERALISMO FISCALE RIPRISTINARE LA LEGGE SULLA SUCCESSIONE E DONAZIONE |
Oggetto: Con Federalismo fiscale ripristinare la legge sulla successione e donazione
Ill.mo Sig. Ministro Tremonti,
E' bene che il federalismo fiscale tenga conto e faccia ripristinare la legge sulla donazione e successione, introdotta dal suo governo, e abolita dal centro sinistra dal prof Prodi, dopo averne usufruito in prima persona?.
Spero di si, moltissimi elettori l' aspettano.
Con stima e simpatia, le porgo i miei saluti.
Antonio De Iorgi
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| LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA ASSOCIAZIONE CULTURALE “EL HUDA”, SOPRANOMINATA DA MOLTI COME LA |
Lettera aperta al Presidente della associazione culturale “El Huda”, sopranominata da molti come la "Moschea" del palazzone di Via Circonvalazione.
Oggetto: riferimento la Sua intervista sul giornale “Il Sassolino” N° 37 settembre 2008 - “ ora vorrei dire qualcosa sul fatto che ci sono associazioni sassolesi che hanno scritto “associazioni culturali” e sono costituite da sassolesi, da italiani, ma che portano solo odio. Di quali associazioni parla? Dei Comitati? Si. I nomi sono diversi: Braida, Conto anch’io” - .
Egregio Presidente,
Riscontriamo la Sua intervista rilasciata al giornale “Il Sassolino” sopra in oggetto.
Al riguardo, mentre rileviamo la assoluta ultroneita’ e pretestuosita’ della medesima (fianco in piu’ punti inesatta e fuorviante) , sta di fatto, invero che il nostro Comitato e i suoi aderenti, collaboratori, non hanno mai e poi mai portato nessun tipo odio verso qualcuno o qualsivoglia simbolo-oggetto-credenza , ne ha mai sollecitato nessuna persona a farlo , ne verbalmente ne per iscritto, anzi il nostro Comitato ha sempre perseguito la direzione opposta, quella dell’integrazione e del rispetto delle leggi e dei diritti-doveri.
L’operato del ns. comitato è stato sempre corretto, diligente e rispettoso degli altrui diritti nell’ambito della propria attivita’.
Siamo un movimento d’opinione nato tra la gente composto da comuni cittadini senza sponsor di partito e senza finanziamenti pubblici. Siamo pertanto un gruppo di cittadini spontaneamente aggregato per partecipare e contribuire con indicazioni, riflessioni e argomenti alla vita politica e sociale di Sassuolo. Ci sentiamo parte integrante e attiva del tessuto sociale perché inseriti, a vario titolo e a vario livello, da semplici cittadini o attraverso gruppi ed associazioni, nelle molte iniziative che animano la vita sociale della città. Vogliamo riappropriarci del diritto fondamentale nella democrazia, per avviare iniziative e dibattiti con il coinvolgimento della popolazione. Abbiamo a cuore la questione morale, lo sviluppo di comunità, l’educazione alla cittadinanza attiva, temi sui quali vorremmo fosse sempre orientato l’impegno politico sassolese.
Per questi motivi abbiamo costituito questo Comitato e auspichiamo l’adesione e la collaborazione da parte di tutti i cittadini di Sassuolo e tutti saranno i benvenuti.
L’impegno del Comitato è per la tutela dei cittadini con l’obiettivo di migliorare la qualita’ della vita con l’incentivazione dell’etica-morale assoluta del fare politica.
Scopo del nostro impegno è di tentare di risolvere alcune problematiche del Paese, proponendo nuove idee e progetti, attraverso uno strumento efficace ed efficiente quale quello della partecipazione delle persone, della presa di coscienza, della crescita del senso civico.
L’impegno sociale, l’impegno di tutti, è secondo noi alla base della crescita.
Premesso cio’, ritenendo il suo comportamento nel caso specifico assunto non solo scorretto, ma ancor piu’ gravemente contrario all’etica civile.
A prescindere, quindi, da ogni (a ns. avviso sterile) polemica , non riusciamo – peraltro – a comprendere la ragione per la quale il nostro Comitato possa essere citato come un Comitato che porta solo odio .
Nessun comportamento contrario a buona fede, ne tanto meno – alcuna violazione di qualsivoglia è stata posta in essere dal Comitato , nonostante quanto arditamente ventilato da Lei, smentito – anzi – proprio se si vuole fare chiarezza, dai nostri comunicati stampa.
Premesso cio’, sottolineando di riservarci le eventuali azioni legali , non possiamo che confidare, pertanto che la spiacevole vicenda possa considerarsi esaurita sui mezzi di informazione con Le Sue pubbliche scuse al riguardo. Precisiamo che su ogni Sua iniziativa di questa asserita e contestata dichiarazione pubblica (si appalesa priva di motivazione) , reagiremo in tutte le sedi opportune.
Con salvezza di ogni diritto, ragione ed azione anche a tutela dell’immagine del comitato.
Distinti saluti.
Piccinini Dott. Ivano
(Presidente del Comitato Conto anch’io a Sassuolo)
- Comitato Conto Anch’io a Sassuolo -
E-Mail: comitato.sassuolo@libero.it Tel. 346-7310852
http://www.comitatocontoanchiosassuolo.com
http://comitato-sassuolo.blog.kataweb.it
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da: GIULIO COLAGRANDE. (MILANO) |
data:
08/09/2008 23.22.19 |
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| RIFORME NECESARIE PER LA SOPRAVIVENZA DELITALIA |
| ripeto le scuse per la mia confidenza carisimo giulio io sono sembre atento alle tue dichiarazioni ,e le tue proposte.io sono convinto che le tue idee e i tuoi programmi sono giusti ma non abastanza suficenti per riportare litalia all puntu giusto .Abiamo bisogno non solo riforma fiscale .e il taglio delle spese statali .,ma dobiamo rieducare tutti glitaliani dipententi dello stato non solo a lavorare ,ma di essere piu educati nei confronti dei cittatini tutti ,perche il vero dadore di lavoro i il citatino .Poi ricordo che noi italiani dobbimo cambiare le nostre abitutini tradizionali ,non piu coerenti con il sistema di vita odierno esempio lorario dille apertua e chiusura di tutti tutti i negozi ,e servzi pupblici e privati . per dare piu servizi e migliori qualita.e dare piu vita a le nostere citta , che in certe ore della giornata e in giorni che le citta sono deserteinpreta alla delinguenza che tanto ci disturba Vorrei poter parlare a voce una volta per |
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da: GIULIO COLAGRANDE. (MILANO) |
data:
08/09/2008 23.21.40 |
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| RIFORME NECESARIE PER LA SOPRAVIVENZA DELITALIA |
| ripeto le scuse per la mia confidenza carisimo giulio io sono sembre atento alle tue dichiarazioni ,e le tue proposte.io sono convinto che le tue idee e i tuoi programmi sono giusti ma non abastanza suficenti per riportare litalia all puntu giusto .Abiamo bisogno non solo riforma fiscale .e il taglio delle spese statali .,ma dobiamo rieducare tutti glitaliani dipententi dello stato non solo a lavorare ,ma di essere piu educati nei confronti dei cittatini tutti ,perche il vero dadore di lavoro i il citatino .Poi ricordo che noi italiani dobbimo cambiare le nostre abitutini tradizionali ,non piu coerenti con il sistema di vita odierno esempio lorario dille apertua e chiusura di tutti tutti i negozi ,e servzi pupblici e privati . per dare piu servizi e migliori qualita.e dare piu vita a le nostere citta , che in certe ore della giornata e in giorni che le citta sono deserteinpreta alla delinguenza che tanto ci disturba Vorrei poter parlare a voce una volta per |
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| ELVIS COLANGELO* STORY. 1982 / 2008 |
STAR MUSIC 2000
Presenta ELVIS COLANGELO Story. 1982 / 2008
Star Music 2000 / Vi comunica che i brani del cd. Insieme Noi * del cantante ELVIS COLANGELO , sono usciti in compilation- sul mercato in nove Paesi Europei.
Production. STAR MUSIC 2000 & Viteka AG. Publising & Production.
Il sogno del cantante ELVIS COLANGELO, é che la sua musica arriva un giorno anche sul mercato Italiano.
In questa occasione rispondiamo alle domande piu frequenti.
Dove é nato e dove vive il cantante ELVIS COLANGELO?
ELVIS COLANGELO é nato a Gallarate Varese, e vive in Svizzera.
Quando ha inciso il suo primo disco ELVIS COLANGELO?
ELVIS COLANGELO il suo primo disco lo ha inciso nel lontano 1986. Titolo del brano La lettera al papà, che usci in compilation sul mercato Europeo, con grandi nomi della musica Italiana, Eros Ramazzotti- Mattia Bazar- Toto Cutugno. ecc ecc ecc.....
STAR MUSIC 2000-
ELVIS COLANGELO & DODI COLANGELO
CHE DIO CI BENEDICA |
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| REFERENDUM SUL NUMERO DI PRESENZA DI EXTRA-COMUNITARI |
Titolo: referendum sul numero di presenza di extra-comunitari.
Sollecitiamo un sondaggio-referendum per chiedere ai cittadini se sono d’accordo se nella nostra città di Sassuolo venga applicato un regolamento comunale in cui si preveda un tetto massimo per la presenza di extra-comunitari residenti nel territorio comunale e che sia ripartito in modo proporzionale su tutti i quartieri ed allo stesso tempo sia prevista l’immediata espulsione per coloro che si macchiano di gravi atti di delinquenza con lo sconto della pena presso il paese d’origine.
Un problema sorto negli ultimi anni è la difficoltà da parte dello Stato e di Sassuolo, di assorbire un numero di immigrati forse troppo eccessivo, senza dimenticare che esiste un fenomeno collaterale sempre piu’ preoccupante , l'immigrazione clandestina; in effetti, in mancanza di chiare leggi sull'argomento, le frontiere non sono sufficientemente controllate e Sassuolo sta subendo troppo questa invasione . Sassuolo, essendo la prima volta che si vede sottoposto a un così grande flusso migratorio, non ha ancora definito una propria corretta ed efficace linea di comportamento di contrasto.
Sassuolo, come sempre tutto il mondo occidentale, è visto come una meta da raggiungere per trovare il benessere; purtroppo, non è veramente questo ciò che spesso trovano un volta qui. Sassuolo oggi pero’ è in crisi a livello economico e il numero sempre crescente di immigrati non rendono sempre disponibili posti di lavoro. Le persone non avendo un impiego, si trovano a essere sottoposti a forme di lavoro nero, insicuro e sottopagato, oppure cadono preda di organizzazioni criminali.
La dimensione di umanità, quindi, può essere calpestata e offesa, se l’immigrazione è incoraggiata senza nessuna gestione o controllo.
Il problema non è di fermare la storia o bloccare i fenomeni migratori. Il problema è di trovare il modo di gestirli: nessun Paese ha mai accettato un’immigrazione indiscriminata.
Le modalità con le quali devono essere programmati i flussi (numero massimo per anno, per tipologia professionale, per Paese di provenienza) possono essere diverse. L’importante è che questa programmazione sia applicata rigorosamente, respingendo alle frontiere o riaccompagnando al Paese di provenienza chi non ha titolo e possibilità di essere accolto.
Oggi si viene a Sassuolo , perché si sa di non essere respinti e probabilmente aiutati. Evidenziamo pero’ che quelli che partono con intenzioni poco oneste, scelgono sempre il Paese considerato piu’ “indulgente” e probabilmente Sassuolo lo è .
Sassuolo dunque puo' e deve accogliere solo gli immigrati e le loro famiglie alle quali sia in grado di offrire un lavoro. Programmando il numero di coloro che puo' accogliere, assicurando il rispetto di questa programmazione e deve evitare/sfavorire la creazione di ghetti.
Piccinini Dott. Ivano
(Presidente del Comitato Conto anch’io a Sassuolo)
- Comitato Conto Anch’io a Sassuolo -
E-Mail: comitato.sassuolo@libero.it Tel. 346-7310852
http://www.comitatocontoanchiosassuolo.com
http://comitato-sassuolo.blog.kataweb.it
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da: GIULIO COLAGRANDE. (MILANO) |
data:
01/09/2008 22.33.18 |
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| PROBLEMA FERIE ALLITALIANA. |
CARIMO GIULIO MI CHIAMO ANCHE IO GIULIO .TI CHIEDO SCUSA PER LA MIA CONFIDENZA CERTO MI PERDONI .SONO UN TUO AMMIRATORE NEL SENZO POLITICO ECONOMICO .VORREI FARTI UNA DOMADA .LE FERIE ALLITALIANA QUANTO COSTONO A GLITALIANI?
TU TIENI CONTO DI QUESTO ,QUANTO FAI IL BILANCI ?IO SONO ALLA FINE DELLA MIA VITA ,MA MI DIVI DARE LA SODISFIONE .PRIMA DI MORIRE DI POTER PARLARE DI QUESTO ARGOMENTO CON TE PERSONALMETE .E TUTTA LA VIA CHE ODIO QUESTO SISTMA SCICURATO ,CHE PRODUCE VIOLENZA SU TUTTI I CITTATINO PIU DEBOLI,E PIU ONESTI SIA ECONOMICA MENTE E SIA SPIRIDUALMENTE. E POI TUTTI SI LAMENTANO CHE A SETTEMBRE TROVNO LA STANGATA DEI PREZI.E DONNO TUTTA LA COLPA AI COMMERCIANDI ? TI RICODO CHE TUTTA LA VITA HO ODIATO QUESTO SISTEMA .TI PREGO DIMMI LA SODISFAZIONE DI POTERMI SFOCARE .FORZE SONO DELLE COSE CHE MESSE IN PRATICA POTREBERO FA CAPIRE ,A GLITALIANI LUTILITA ,SE CAPISCO ,NON SINO SEMBRE UNA MANTRIA DI PCORE. SALUTI |
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da: ANTONIO DE IORGI (LA SPEZIA) |
data:
28/08/2008 11.23.54 |
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| TORNARE AL PREZZO FISSO PER ABBASSARE I PREZZI |
L’ inflazione avanza, e i prezzi aumentano a dismisura, incurante delle famiglie che non arrivano a fine mese.
Una volta il commercio era più serio, perché regolato dal prezzo fisso.
I fornitori imponevano un giusto prezzo di vendita, inviavano il listino prezzi, chi non l' osservava, non veniva più servito.
Da diversi anni le regole sono cambiate, il prezzo fisso è sparito, il commercio è libero, ed ogni esercente può vendere la merce al prezzo che ritiene più opportuno.
Il libero commercio è stato voluto per far nascere la concorrenza tra venditori, e far diminuire i prezzi al pubblico.
Purtroppo le cose sono andate completamente all’ opposto di come previsto.
I prezzi invece di scendere sono aumentati a dismisura, sono aumentati i servizi, le Assicurazioni, le spese Bancarie, la benzina, e tutti gli altri prodotti, nulla escluso.
Hanno avuto aumenti sproporzionati e ingiustificati i generi di prima necessità, a partire dal pane, pasta, latte, frutta, verdura e acqua.
Gli aumenti dei prodotti di prima necessità hanno falciato molto gli stipendi dei lavoratori.
Per vivere è necessario mangiare tre volte al giorno, e rincari a due cifre sui generi alimentari , e di oltre il 200% su frutta e verdura, hanno ridotto tanto i consumi, e messo alle corde milioni di cittadini Italiani.
Il governo non ha leggi per fermare e combattere questa bolla speculativa, e si trova con le mani legate.
Per uscire da questa situazione, combattere il continuo aumento dei prezzi, e bloccare questa spirale speculativa, è necessario tornare al vecchio listino prezzi, e vendere la merce a prezzo fisso come imposto dal fornitore, senza sconti e sotterfugi vari, che servono solo ad ingannare l’ acquirente.
Spesso si vedono vetrine che reclamizzano sconti che vanno dal 30 al 70%, e viene spontaneo domandare, che serietà è questa, e che ricarichi all’ origine sono stati praticati.
Il prezzo imposto dal listino è giusto sia per il venditore che per l’ acquirente, se viene ripristinato il prezzo fisso, questo regolamenterà nuovamente il commercio, farà ridurre i prezzi, aumenterà i consumi, e rilancerà l’ economia.
Solo così si potrà tornare alla normalità.
Antonio De Iorgi
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da: ANTONIO DE IORGI (LA SPEZIA) |
data:
28/08/2008 10.44.40 |
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| PER RIDURRE I PREZZI TORNARE AL PREZZO FISSO |
L’ inflazione avanza, e i prezzi aumentano a dismisura, incurante delle famiglie che non arrivano a fine mese.
Una volta il commercio era più serio, perché regolato dal prezzo fisso, i fornitori inviavano il listino prezzi, chi non osservava il prezzo di vendita imposto, non veniva più servito.
Da diversi anni le regole sono cambiate, il prezzo fisso è sparito, il commercio è libero, ed ogni esercente può vendere la merce al prezzo che ritiene più opportuno.
Il libero commercio è stato voluto per far nascere la concorrenza tra venditori, e far diminuire i prezzi al pubblico.
Purtroppo le cose sono andate completamente all’opposto di come previsto.
I prezzi invece di scendere sono aumentato a dismisura, sono aumentati i servizi, le Assicurazioni, le spese Bancarie, la benzina, e tutti gli altri prodotti.
Hanno avuto aumenti sproporzionati e ingiustificati i generi di prima necessità, a partire dal pane, pasta, latte, frutta, verdura e acqua.
Gli aumenti dei prodotti di prima necessità hanno falciato molto gli stipendi dei lavoratori.
Per vivere è necessario mangiare tre volte al giorno, e rincari a due cifre sui generi alimentari , e di oltre il 200% su frutta e verdura, hanno ridotto tanto i consumi, e messo alle corde milioni di cittadini Italiani.
Il governo non ha leggi per fermare e combattere questa bolla speculativa, e si trova con le mani legate.
Per uscire da questa situazione, combattere il continuo aumento dei prezzi, e bloccare questa spirale speculativa, è necessario tornare al vecchio listino prezzi, e vendere la merce a prezzo fisso come imposto dal fornitore, senza sconti e sotterfugi vari, che servono solo ad ingannare l’ acquirente.
Spesso si vedono vetrine che reclamizzano sconti che vanno dal 30 al 70%, e viene spontaneo domandare, che serietà è questa, e che ricarichi all’ origine sono stati praticati.
Il prezzo imposto dal listino è giusto sia per il venditore che per l’ acquirente, se viene ripristinato il prezzo fisso, questo regolamenterà nuovamente il commercio, farà ridurre i prezzi, aumenterà i consumi, e rilancerà l’ economia.
Solo così si potrà tornare alla normalità.
Antonio De Iorgi
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| SOVRAFOLLAMENTO CARCERI |
Lettera aperta al Ministro di Grazia e Giustizia
Illustrissimo Ministro di Giustizia , On. Avv. Angelino Alfano
Le carceri sono di nuovo sovraffollate e non è giusto riproporre misure come l'indulto o simili perchè si mettono in libertà dei criminali consentendo loro di commettere altri reati.
La sua proposta di mettere dei braccialetti elettronici non risolve la situazione.
Sono stati tagliati infatti i finanziamenti per le forze dell'ordine e come riusciranno carabinieri e poliziotti a controllare,prevenire ed impedire che i "controllati" commettano dei reati?
Questi nuovi tagli da parte del Governo sono esatto contrario di cui questo Paese ha bisogno.
E’ dunque auspicabile vedere nei prossimi mesi nascere nuovi duri interventi legislativi , repressivi e soprattutto preventivi contro “la societa’ malavitosa” che affligge questa parte di territorio.
Serve una straordinaria e forte presenza dello stato, delle istituzioni, della coscienza popolare, perché oggi i sassolesi sono in preda ad una grande paura che bisogna vincere; da soli forse non ce la fanno più; istituzioni e governo hanno il dovere di fare tutto il possibile per eliminare questa paura.
Oggi le polemiche riguardano non solo le vittime di persone a piede libero uscite anche grazie all'indulto e ritornate al crimine, ma riguardano l’allarme sociale e/o l’equilibrio della nostra societa’ messo a rischio dal consistente livello di criminalita’ presente sul territorio di Sassuolo.
La sicurezza dovrebbe essere al primo posto nell’agenda delle priorità governative e la sua urgenza sta nella insistente/disperata richiesta di sicurezza che viene dalla gente, in primis dalla gente di Sassuolo.
Bisogna inoltre alzare le pene minime per reati che provocano allarme sociale (scippi, minacce, violazione di domicilio, furti e rapine in appartamento, maltrattamenti familiari, violenza sessuale), riducendo per i casi più gravi i benefici come la sospensione condizionale o l’affidamento in prova a strutture alternative al carcere.
Perchè il suo ministero non si attiva invece per fare accordi con altri paesi: Albania,Algeria,Cina, Croazia,Egitto,Ghana,Marocco,Nigeria,Romania,Russia,Serbia, ecc.
perchè i detenuti di questi paesi scontino la pena nelle loro carceri,alle stesse condizioni previste dalle carceri italiane.
Gli stati stranieri, per la loro collaborazione,riceveranno un'adeguata e concordata ricompensa.
Poco tempo fa due detenuti stranieri hanno scelto di scontare la condanna nelle carceri italiane invece che in quelle del loro paese d'origine.
Perchè i criminali possono scegliere di scontare la condanna in Italia invece che nel loro paese d'origine? Ciò non deve più avvenire.
I vari governi ed i partiti sono probabilmente colpevoli di aver sottovalutato la situazione delle carceri e di non aver contrastato l'illegalità con fermezza e serietà.
Manca oggi un efficace pattugliamento preventivo in mare per evitare gli sbarchi e serve un inasprimento delle norme sulla richiesta di asilo e sui ricongiungimenti familiari, permessi di soggiorno (vanno dati solo a chi potrà dimostrare di produrre un reddito sufficiente per mantenersi in Italia).
Un altro scandalo vero sono i processi interminabili e le scarcerazioni preventive e quelle per decorrenza dei termini, come pure la prescrizione dei reati in tanti casi ,dovuta probabilmente spesso dalle montagne di carte bollate .
Le sottolineiamo che senza nuove leggi e mezzi la situazione sarà peggiore per tutti i cittadini onesti sia italiani che stranieri.
Siamo disponibili ad un confronto per avere una maggiore sicurezza in Italia per tutti i cittadini onesti.
In attesa di un Suo gentile riscontro, ringraziamo per l’attenzione e porgiamo cordiali Saluti
Piccinini Dott. Ivano
(Presidente del Comitato Conto anch’io a Sassuolo)
- Comitato Conto Anch’io a Sassuolo -
E-Mail: comitato.sassuolo@libero.it Tel. 346-7310852
http://www.comitatocontoanchiosassuolo.com
http://comitato-sassuolo.blog.kataweb.it
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| TELECAMERE NELLE SEDUTE DEI CONSIGLI COMUNALI E NELLE COMMISSIONI |
Titolo: Telecamere nelle sedute dei Consigli comunali e nelle commissioni.
Credendo nella trasparenza come valore, chiediamo al Consiglio Comunale di Sassuolo l'utilizzo di telecamere, sia nelle sedute del Consiglio Comunale che nelle stesse riunioni delle varie Commissioni. I cittadini potrebbero così seguire la diretta on-line (dal sito del Comune) o, eventualmente, la differita (registrazione) dei lavori, sempre sul sito del Comunale.
I cittadini devono avere la possibilita’ di assistere ai momenti dove si prendono le decisioni che influiranno sulla vita pubbllica (come del resto avviene nella maggior parte degli altri paesi).
Oggi abbiamo tanta gente che utilizza internet che potrebbe assistere a queste sedute comodamente seduta davanti al proprio computer in base al suo tempo a disposizione.
Questo servirebbe anche probabilmente per evitare ai giornalisti o addetti stampa del comune di cimentarci in eventuali ricostruzioni troppo ardite e /o di parte ( in questo caso la gestione della notizia è affidata al video e ogni spettatore puo’ esprimere un proprio neutro giudizio e valutazione sui contenuti e sugli attori delle sedute).
Il Comune di Sassuolo probabilmente non ha attivato fino ad ora dei percorsi importanti sul fronte della trasparenza al cittadino e l’utilizzo delle telecamere potrebbe essere il primo passo.
Sottolineiamo che tutte le amministrazioni pubbliche sono tenute ad attivarsi per incrementare il flusso informativo, far conoscere le proprie iniziative e le concrete modalità di utilizzo dei servizi offerti. E’ necessario che vengano individuati, definiti e attivati tutti quegli strumenti, organizzativi e funzionali, che possano mettere l’Amministrazione in grado di rispondere alle attese e ai bisogni informativi dei cittadini.
Sassuolo ha bisogno di una profonda rivoluzione democratica, una rivoluzione dei comportamenti, delle pratiche, delle culture e dei rapporti tra istituzioni e opinione pubblica.
Indubbiamente la tecnologia informatica costituisce una grande opportunità da utilizzare perché qualsiasi progetto connesso alla trasparenza e al diritto di accesso possa essere realizzato.
La società dell'informazione pubblica per definizione ha bisogno di un sistema fondato su trasparenza, informazione ed accesso; in quanto soltanto una completa e corretta informazione può stimolare e consentire l'effettiva attività propositiva, partecipativa e di controllo realizzando, in definitiva, la par condicio tra Pubblica Amministrazione e cittadino e, quindi, una effettiva democrazia
L'utilizzazione della tecnologia informatica e telematica può trasformare i poteri tradizionali innanzitutto rendendone più semplice l'organizzazione, abbattendo le barriere delle distanze, risparmiando denaro e aumentando la produttività, e, infine, consentendo il contatto con il popolo senza necessita di mediazioni, che spesso diventano forse di parte.
Oggi la nostra società moderna vive la tecnologia in modo utile, moderato e diffuso, quindi tocca ai pubblici poteri utilizzarla per accorciare la distanza con i cittadini orientando strategie e comportamenti verso la soddisfazione dei bisogni di questi ultimi.
Piccinini Dott. Ivano
(Presidente del Comitato Conto anch’io a Sassuolo)
- Comitato Conto Anch’io a Sassuolo -
E-Mail: comitato.sassuolo@libero.it Tel. 346-7310852
http://www.comitatocontoanchiosassuolo.com
http://comitato-sassuolo.blog.kataweb.it
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da: ANTONIO DE IORGI (LA SPEZIA) |
data:
17/08/2008 18.00.26 |
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| IL RITORNO DELL'ICI |
Il ritorno dell'ICI, che grande cazzata.
Il Ministro Bossi vuole introdurre l' ICI spiegando che bisogna passare da un sistema di finanza derivata, in cui è lo Stato a dare i fondi agli enti locali, a una forma di autonomia finanziaria, in cui loro stessi prendono direttamente le tasse.
«I cittadini - ha aggiunto il leader del Carroccio - sono disposti a dare, se le tasse vanno ai loro Comuni, perché vedono i risultati: strade, aiuole».
Tutte balle, le strade e le aiuole sono state in pessime condizioni prima, e saranno in pessime condizioni dopo.
Se si lascia mano libera ai locali sarà un disastro, i governi locali sono peggio del governo centrale.
Il Federalismo fiscale si farà, ma è bene dare delle direttive precise, senza permettere abusi di nessun genere, diversamente impererà il caos.
Altro che risorse per i più deboli, sarà un mangia mangia a spese di tutti.
Dare mano libera ai governi locali, vuol dire far prolificare la casta ovunque, con tutti i sui sperperi e privilegi, e continui imposizioni fiscali
E' importante riflettere prima, tornare indietro dopo, sarà impossibile.
Antonio De Iorgi
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da: SOSTENITORE |
data:
13/08/2008 15.01.49 |
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| GRANDE CONFERENZA |
Grande conferenza stampa del Ministro Prof.Tremonti con il Dr.Letta, finalmente si presenta l'Italia operosa delle persone serie e solidali con Uomini Politici di Valore!
Il Prof. Tremonti è il + Grande Rivoluzionario di questi tempi, la penna come la spada, ... ma occhio ai poteri forti.
Altro che veline qui finalmente si vede la sostanza delle cose.
In bocca al Lupo Prof., .....che tanto li schianti tutti |
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| ABBASSIAMO L'ALIQUOTA DELL' IVA |
Titolo: Abbassiamo l’aliquota Iva .
Dicono che probabilmente circa 100 dipendenti della ceramica Rex (gruppo Florim) verranno messi in cassa integrazione nei prossimi giorni, causa la chiusura di alcune linee di produzione.
Bisogna allora attivarsi immediatamente affinche' si apprestino, con la massima urgenza, tutte le misure possibili per fronteggiare una crisi che mette in ginocchio centinaia di famiglie e un'intera area,il distretto ceramico di Sassuolo, gia' interessata da gravi “criticita' occupazionali'' negli ultimi periodi.
Gli imprenditori del distretto ceramico non investono piu’ come una volta nelle proprie aziende in Italia e sono sempre piu’ proiettati ad investire all’estero? Allora corriamo ai ripari e valutiamo di sviluppare una zona franca di confine dove operare sgravi e agevolazioni fiscali per invogliarli di nuovo ad investire.
La concorrenza è l’anima del mercato e questo è indubbio allora perché non applicare una politica diversa per una zona come quella del distretto soffocata dalla mancanza di sbocchi e sfiducia? Basterebbe abbassare l’Iva: così facendo si attirerebbero capitali e di conseguenza investimenti.
L’Iva al 20% non solo rende tante volte inaccessibile l’acquisto dei prodotti ceramici da parte dei consumatori privati, ma và anche forse a danneggiare gli stessi produttori (i prezzi finali sono decisamente alti e rendono la produzione italiana meno competitiva rispetto a quella straniera). Di conseguenza, uniformare l’Iva di tutti i prodotti ceramici al 4% elimina le discriminazioni e rende più vasta la vendita dei prodotti ceramici italiani attraverso i canali legali (vendite supportate da scontrini o ricevute fiscali).
Lo Stato continua a mostrarsi debole con i forti e forte con i deboli e la ceramica e il suo distretto, formato per lo piu’ da piccole imprese, continua ad essere troppo tartassato dall' Erario. Per ottenere maggiori entrate è necessario abbassare le aliquote; aumenterebbe il numero dei contribuenti e sarebbe piu' facile scoprire chi evade davvero: “Pagare meno, pagare tutti”.
E’ necessaria una politica di marketing territoriale aggressiva se si vuole ottenere investimenti e Sassuolo ha un forte bisogno di rilancio degli investimenti in ricerca e innovazione in costante diminuzione da anni . Se non si agevola chi vuole investire è difficile ottenere la fiducia delle imprese, specie in questo settore ormai maturo e con sempre meno valore aggiunto.
Sassuolo è forse in procinto di passare da una vocazione prevalentemente industriale a un indirizzo commerciale-logistico . Ma si tratta di un passaggio doloroso sotto il profilo occupazionale. In particolare, occorre creare la cultura imprenditoriale che fa spingere nuovi operatori a investire sul territorio, anche alla luce che viviamo in uno stato di concorrenza agguerrita per quanto concerne il commercio e la logistica.
Piccinini Dott. Ivano
(Presidente del Comitato Conto anch’io a Sassuolo)
- Comitato Conto Anch’io a Sassuolo -
E-Mail: comitato.sassuolo@libero.it Tel. 346-7310852
http://www.comitatocontoanchiosassuolo.com
http://comitato-sassuolo.blog.kataweb.it |
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da: VENIERO MUGNAI (DURBAN SUDAFRICA) |
data:
08/08/2008 21.27.45 |
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| ASSEGNO SOCIALE |
A seguito del il mio messaggio di oggi vorrei sapere se qualcuno potra' dare una risposta al mio quesito;e' legale accedere alla pensione sociale nel modo descritto nella mia precedente lettera ?
sempre V.Mugnai |
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| ASSEGNO SOCIALE |
Sig.Ministro,vorrei sapere perche italiani che vivino all'estero;anche ricchi e benestanti vanno in Italia per uno o due mesi,per prendere una residenza di comodo e ritornano all'estero dove vivono da sempre con la pensione sociale che le viene depositata in una banca italiana,a volte non avendo registrato il loro matrimonio in famiglia entrano DUE pensioni sociali,magari questi oltre al resto ricevono anche pensioni dallo stato che li ospita.Tutto questo comporta anche il problema che avendo preso la residenza italiana,non sono piu' iscritti all'AIRE per cui non possono piu' votare all'estero per le elezioni italiane.Io le domando ma tutto questo spreco di milioni di Euro mensili,non viene preso in considerazione dai politici economisti italiani?Che continuamente piangono per mancanza di fondi.
Ringrazio per avermi ascoltato.V.Mugnai
Faccio notare che apprezzo la nuova linea politica del governo attuale. |
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da: MARCO SANDRI (MILANO) |
data:
06/08/2008 22.59.50 |
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| VAI GIULIO! |
| Miticoooooooo! Altro che TPS, ci copia pure Obama! |
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| TROPPE BICICLETTE RUBATE, SIAMO COSTRETTI AD INQUINARE? |
Titolo: Troppe biciclette rubate, siamo costretti ad inquinare?
Troppe le segnalazioni/lamentele di tanti cittadini di Sassuolo in merito al furto della propria bicicletta e a ben osservare in giro per la città, pare che di bici particolarmente usate e "ristrutturate" non siano poche.
I sassolesi si sono talmente abituati ai furti, e sono così sicuri che non potranno riavere la loro bicicletta, da non andare neppure a presentare denuncia in Questura e ai Carabinieri.
L’alta percentuale di furti che incide negativamente, in diversi modi, sul problema. Chi subisce il furto una o anche più volte è scoraggiato a comprare una bici nuova. Può brutalmente convertirsi ad un altro mezzo di trasporto,come l’automobile o il motociclo, oppure usarla di meno o ancora, come molti ci hanno riferito, prendere volutamente una bici in condizioni tali da non essere appetibile da qualunque ladro.
Il fenomeno è così vasto tanto che è proprio impossibile scoprire i ladri di biciclette, che si fanno sempre più audaci e impudenti, infischiandosene persino delle telecamere?
E’ dunque necessario dare seguito ad un servizio di marchiatura dei telai per rendere la propria bici riconoscibile e meno "appetibile" ai ladri.
Se tutte le biciclette, infatti, venissero punzonate con un segnale "targa" ben visibile potrebbe essere un ottimo deterrente per i malintenzionati .
Una considerazione amara è che se si rubano così tante bici, deve esserci un notevole mercato. Sono quindi gli stessi ciclisti che irresponsabilmente alimentano il sistema, comprando biciclette rubate (il colmo lo si raggiunge quando lo fanno proprio perchè hanno subito un furto!). Oggi si puo’ parlare forse di un vero e proprio racket delle biciclette.
La criminalita’ puo’ iniziare a diminuire in citta’ in modo veloce e improvviso solo quando i reati piu’ insignificanti sono contrastati dalle forze dell’ordine in maniera efficace cosi’ anche i punti critici della criminalita’ possono essere contrastati e risolti. La risoluzione della criminalita’ si fonda sulla premessa che un’epidemia possa essere stroncata intervenendo sui dettagli minori dell’ambiente immediatamente circostante.
Il sistema è tale che per una bici che sparisce diverse persone si arricchiscono, e una è un po' più povera e sicuramente molto più arrabbiata con la voglia di abbandonare la bicicletta come mezzo di trasporto.
Sarebbe ora di fermarli questi malviventi, se volete che la gente continui a circolare in bici tranquillamente onde evitare anche l’inquinamento dei mezzi a motore.
-Comitato Conto anch’io a Sassuolo-
Piccinini Dott. Ivano
(Presidente del Comitato Conto anch’io a Sassuolo)
E-Mail: comitato.Sassuolo@libero.it Tel. 346-7310852
http://comitato-sassuolo.blog.kataweb.it |
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